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Homerus Associazione Onlus
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Vela: ARTICOLI : Ufficio Eroi :

 

Ufficio Eroi
 

Da quando ho la fortuna di frequentare gli amici di Homerus e seguo con interesse ed emozione le loro avventure, ho trovato molte risposte a quesiti che mi ponevo da tempo.
Uno, in particolare, scaturiva dalla constatazione che, un sacco di gente, si agita attorno al nuovo mito salutista della cura del corpo e dell'immagine.
Come mai questa corsa sfrenata a " plasmarsi " a forza di : corse, diete, esercizi ginnici, come mai le palestre sono proliferate e con esse un mare di adepti della pesistica piuttosto che del tapiroulant o della ciclette ? Il mito salutista prefigura forse una nuova era, popolata da una nuova umanità?
Ho qualche dubbio, visto che cloni dei bronzi di Riace non se ne vedono poi molti e, spesso, i modellatori di corpi dimenticano di attrezzare alla nuova era anche le teste che, su quelle spalle, continuano, spesso a pensare a vuoto.
Allora perchè tutto questo via vai di ciclisti della domenica, di palestrati dal volto umano e aspiranti soubrette?
La risposta l'ho trovata ieri, leggendo " ufficio eroi" una esilarante e tragicomica rappresentazione dei nuovi stili formativi in uso presso le multinazionali che investono "sull'experiental learning" mandando i loro manager, maschi e femmine, ai corsi " outdoor" per " scalare una parete o gettarsi nel vuoto: tutto è possibile, se ci sono i colleghi a sostenerci ( in ogni senso)".
E' l'outdoor che migliora l'autostima e le relazioni. Anche a beneficio dell'azienda" ( ma va?)
Questo è il titolo e questo mi racconta l'articolo di Roberto Rocca Rey, il giornalista di Repubblica che ha indagato questo fenomeno. Nell'articolo si afferma anche: " esistono centinaia di esercizi outdoor. Finalizzati al superamento di una specifica difficoltà che può manifestarsi ogni giorno in azienda: dall'incapacità di decidere a quella di comunicare, da quella di gestire una crisi a quella di lavorare in gruppo."
Quali sono? Semplice : la prova della scala, la prova del palo, la prova della torre e molte altre, tutte più o meno finalizzate a mettere alla prova il coraggio dei protagonisti.
Ve lo ricordate " uomini duri" di Pozzetto e Montesano, i due provinciali fantozzianamente impegnati a darsi coraggio? Proprio quella roba lì! Niente di nuovo quindi.
Qui però la finzione scenica è superata nella realtà da vere e proprie iniziazioni tipo: salire sulla scala alta quasi due metri e gettarsi all'indietro confidando nei colleghi e nelle loro mani protese pronte a salvarvi.
Dicono serva a vincere la paura dell'ignoto ( in azienda innovazione e cambiamento) e la ritrovata fiducia nel team..... ( vi risparmio gli altri esempi, il ridicolo comunque trionfa) e altre simili amenità.
Se già non state ridendo, sentite il seguito: a queste prove potrete essere sottoposti in qualità di manager presso una multinazionale della formazione che affitta a tutte le aziende del mondo il villaggetto soleggiato tra i boschi di carrubi, in un ameno angolo di Spagna.
Dall'Italia sono già arrivati, ti pareva, tra gli altri manager: Fiat, Opel, Angelini, Merloni, ( si, proprio lui) Aventis etc etc insieme a giapponesi (vuoi che manchino quelli), cinesi ( la nuova via), tailandesi, sudafricani ( insomma, siamo in bella compagnia )
Morale? Ve la racconto io.
Oggi, per essere al passo con i tempi, se aspiri ad una brillante carriera e vuoi farti strada nel mondo di chi conta devi plasmare il tuo corpo, essere avvenente non basta, devi anche educarti al coraggio, superare i tuoi limiti, frequentare i nuovi santuari del rischio programmato e calcolato, frequentare lo sport estremo per imparare a vivere nella giungla della quotidianità.
Ma dico io, è mai possibile che i gonzi pronti a bersi qualsiasi ricetta di vita dilaghino?
E' mai possibile che attempati signori e signore con qualche chilo di troppo trovino motivazione a frequentare simili ambienti?
Certo, una vacanza a spese della multinazionale, non è la fatica di ogni giorno dei forzati delle palestre, il gran capitale si sa, non bada a spese e, pur di garantirsi il comando nelle sue aziende è disposto ad investire per plasmare i nuovi manager di frontiera, quasi legionari, assoldati dalle multinazionali del business.
Cosa centra Homerus con tutto questo?
Homerus tutto ciò lo propone a costo zero.
Esortandovi a seguire come modello i suoi coraggiosi atleti, ragazzi e ragazze capaci di futuro, uomini e donne impegnati a cercare insieme agli altri i perchè dell'esistenza praticando l'unico terreno formativo possibile, la sconfitta del conformismo sociale, l'abbattimento di ogni barriera culturale e psicologica che vuole escludere o peggio emarginare e ghettizzare.
Una battaglia quella dei giovani di Homerus che non solo porta i protagonisti alla consapevolezza del proprio ruolo e all'autoemancipazione, ma li coinvolge in continue sfide per rafforzare la propria identità individuale e collettiva.
Ho provato ad immaginare alcuni di questi manager alle prese con i tempi, gli stili, la mentalità di Homerus e le prove alle quali si sottopongono.
Mi son chiesto, ma perchè questi se veramente vogliono rafforzare la propria identità di manager, non si danno seriamente a qualche impresa capace di emanciparli da una quotidianità dalla quale a quanto sembra non riescono a riscattarsi?
VUOI VEDERE che, sotto sotto, tutta la demagogia del dirigente rinnovato, nasconde invece un secondo fine:creare nuova dipendenza tra l'individuo e l'azienda che gli offre lo stage formativo?
Non sono un esperto di psicologia sociale ma penso sia legittimo un dubbio: quali nuovi danni apporteranno, nel medio e lungo periodo, queste terapie forzate ai malcapitati manager.
E se poi questi imparano solo a rifilarci acriticamente prodotti taroccati e magari dannosi alla salute? E' un bel problema.
Per ora a noi interessa solo accostare con un pizzico d'impertinenza questa esperienza a quella dei nostri atleti e volontari di Homerus, impegnati da anni in questo affascinante percorso di autoformazione.
Diventeranno tutti manager?
Ma neanche per sogno!
Manager di se stessi sicuramente, visto che passo dopo passo in questa avventura si formano uomini e donne coraggiosi, capaci di slanci creativi e solidali, individui liberi, impegnati nella quotidiana lotta per una esistenza che meriti d'esser vissuta.
Dino Chiappini
 
Tebaide Web Agency